Esito non positivo per l’incontro dei rappresentanti del Gruppo A.N.G.G.I. – Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane – con il Governo. Richiamandosi alle normative di paesi vicini, sia culturalmente che per impianto giuridico, la delegazione A.N.G.G.I. ha rivendicato, in particolare, il riconoscimento alle guardie giurate della qualifica di pubblico ufficiale e di agente di pubblica sicurezza. Il recente sciopero, si legge in una nota, ha testimoniato infatti l’esasperazione di lavoratori che rischiano la vita in siti sensibili e per servizi di utilità pubblica, come il trasporto valori. Le circa 45000 guardie giurate italiane sono dunque risorse strategiche, soprattutto a fronte di un deficit di circa 9000 unità di polizia. Tuttavia l’impressione dei delegati sull’incontro non è stata positiva, tanto da aver portato nei giorni successivi alle dimissioni di Presidente, Segretario e Tesoriere dell’A.N.G.G.I.

Obiettivo dell’incontro era presentare il progetto “Ordine delle Guardie Giurate Italiane”, che raccoglie le più frequenti istanze avanzate dagli operatori dal settoe. E’ frutto di un lavoro di monitoraggio e ricerca sul campo delle soluzioni più idonee a salvaguardare una categoria spesso priva di tutele. Queste nello specifico le richieste di A.N.G.G.I.:

1. Inquadramento giuridico di pubblici ufficiali con funzione di agente di pubblica sicurezza
2. Tutele e garanzie parificate alle altre forze di sicurezza
3. Trattamento economico proporzionato al ruolo svolto con giusta indennità di rischio
4. Servizi dì vigilanza saltuaria di zona (pattuglia) svolta da due unità per turno in tutta Italia ed in ogni singolo istituto. Servizio scorta valori svolto da non meno di tre unità per equipaggio.
5. Auto di pattuglia dotate di segnali di emergenza acustici e luminosi di colore blu per visibilità e per garantire un intervento tempestivo.
6. Esenzione dal codice della strada solo su intervento per allarme intrusione, rapina etc.
7. Formazione professionale teorica/tecnico operativa obbligatoria su tutte le funzioni e attività richieste all’operatore, ed in costante aggiornamento.

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