È al centro del dibattito la circolare a doppia firma dei ministri dell’Istruzione e dell’Interno, Valditara e Piantedosi, che apre alla possibilità di utilizzare metal detector portatili nelle scuole. Il provvedimento nasce in risposta ai recenti fatti di cronaca e all’aumento di episodi di violenza tra studenti, spesso legati all’uso di coltelli o oggetti contundenti.
La circolare prevede misure di controllo straordinarie solo nei casi più critici e su richiesta dei Dirigenti scolastici, in accordo con Prefetture e Questure. I Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica potranno valutare interventi mirati – metal detector incluso – nei soli istituti caratterizzati da situazioni critiche (comportamenti violenti, spaccio di droga o bullismo reiterato). Ma al momento niente bidelli-sceriffi, fai da te o vigilanza privata (che questi controlli già li fa in diversi ambiti): solo gli operatori di pubblica sicurezza potranno usare il metal detector.
Interessante il responso degli ragazzi: secondo Skuola.net, il 70% degli studenti considera accettabile una forma di controllo, soprattutto nei contesti più problematici: il 28% è molto favorevole, il 40% è abbastanza favorevole e solo il 16% teme una deriva repressiva.















