E’ stata pubblicata la prassi di riferimento UNI/PdR 54 Sicurezza privata – Mappatura delle attività degli operatori della vigilanza (sicurezza complementare/sussidiaria), sicurezza ausiliaria, servizi di controllo/stewarding e investigazioni ”. Per “sicurezza complementare/sussidiaria” si intendono tutti quei servizi di sicurezza che devono essere necessariamente svolti da guardie particolari giurate: la sicurezza negli aeroporti, nei porti, e nelle stazioni ferroviarie e metropolitane, la custodia e il trasporto di valori, la vigilanza privata armata mobile, la vigilanza presso infrastrutture del settore energetico o delle telecomunicazioni e presso ogni struttura che possa essere obiettivo sensibile ai fini della sicurezza, dell’incolumità pubblica o della tutela ambientale.Una mappatura della sicurezza privata
Il documento, frutto della collaborazione tra UNI (Ente Italiano di Normazione) e A.I.S.S. (Federazione per la Sicurezza Sussidiaria FederTerziario), fornisce una mappatura delle attività e delle figure professionali che operano nel settore della sicurezza privata, ovvero la vigilanza (sicurezza complementare/sussidiaria), la sicurezza ausiliaria, i servizi di controllo/stewarding  (in manifestazioni calcistiche e strutture con capienza maggiore a 7.500 persone) e le investigazioni private.

Sei livelli di competenza
La nuova UNI/PdR 54 definisce inoltre i requisiti di conoscenza, abilità e competenza relativi agli operatori che svolgono la propria attività nell’ambito dei servizi di sicurezza privata, secondo una classificazione su sei livelli: dal titolare/rappresentante legale, fino all’operatore base, passando per i livelli intermedi del direttore/responsabile servizi, del coordinatore servizi, del capo squadra e dell’operatore specializzato.

Il presidente UNI, Piero Torretta, ha dichiarato che “la prevenzione è il modo migliore per contenere i rischi e rassicurare le persone. Per questo servono professionalità e competenza delle organizzazioni e degli addetti a cui è affidato il compito della vigilanza. La PdR 54 sulla sicurezza complementare/sussidiaria offre una risposta ad un aspetto di grande rilevanza sociale e conferma il ruolo della normazione volontaria e consensuale come strumento di integrazione della legislazione negli ambiti in cui la regolazione non è cogente”.

Secondo Franco Cecconi , presidente A.I.S.S., “grazie alla PdR 54 sarà possibile aumentare la professionalità degli operatori migliorandone la capacità operativa, con gli strumenti formativi e con le certificazioni di tali capacità. ”

Il documento può essere applicato da tutte le organizzazioni che svolgono servizi di sicurezza privata: investigazioni private, attività di prevenzione di reati contro il patrimonio, custodia e guardianato passiva in strutture private e pubbliche, monitoraggio delle aree pubbliche e private, vigilanza, assistenza alla clientela e visitatori, gestioni di flusso e deflusso di persone e mezzi e attività di prevenzione nel corso di eventi, spettacoli e manifestazioni fieristiche e sportive, monitoraggio di infrastrutture critiche in genere.

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