Sicuritalia ha violato la libera concorrenza, anzi no: il Consiglio di Stato annulla la sanzione dell’AGCM

Sicuritalia ha violato la libera concorrenza, anzi no: il Consiglio di Stato ha annullato la sanzione dell’AGCM perchè creare un’Associazione Temporanea d’Impresa nella Vigilanza Privata è in certi casi una necessità. Confusi? Facciamo un passo indietro: nel 2019 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva multato Sicuritalia per oltre 8 milioni per aver partecipato in forma di ATI a gare pubbliche particolarmente appetitose (EXPO, Arca, Intercenter, Trenord, ATAC). Nel 2022 il Consiglio di Stato ha però annullato la sentenza stabilendo che l’ATI in quei casi era necessaria per soddisfare le particolari richieste delle gare.

Si trattava infatti di gare caratterizzate dal fatto di impegnare un numero elevato di guardie giurate, di impiegarle a volte solo a richiesta e per periodi di tempi limitati con breve preavviso, di operare su una vasta area in cui non era possibile garantire la copertura del territorio con un’unica licenza prefettizia ex art. 134 del TULPS, di assicurare il possesso di una determinata qualificazione SOA o altra certificazione non disponibile. Insomma, partecipando come impresa singola l’appalto sarebbe stato impraticabile o antieconomico.

Dall’AGCM è tutto?