La conferenza stampa della Consulta dei Servizi, che riunisce 19 associazioni – tra cui UNIV, ANIVP, ASSIV e Confedersicurezza per la vigilanza privata e le principali realtà del facility management – promotrici del Manifesto dei Servizi: https://webtv.camera.it/evento/28171, si è conclusa con la nascita di un canale stabile di confronto con le istituzioni (l’Intergruppo parlamentare per gli appalti pubblici nei servizi) e con l’appuntamento al 19 giugno a Roma per presentare un intervento normativo che possa riequilibrare il trattamento che è stato riservato ai servizi, rispetto a quello dei lavori, in materia di revisione prezzi.
Già, perchè un milione di lavoratori per 45mila imprese e 70 miliardi di indotto a rischio non sono bastati per far sentire il peso del settore, tanto che il correttivo al Codice dei Contratti sta penalizzando i servizi, rispetto ai lavori, in tema di revisione prezzi. La Consulta ha chiesto quindi al Parlamento un intervento urgente per armonizzare le soglie di accesso alla revisione tra lavori e servizi e per rendere obbligatorio l’inserimento di clausole ordinarie di revisione nei contratti continuativi e periodici.
Il vero problema, emerso con disarmante onestà intellettuale durante la conferenza stampa, è che mancano le operture economiche, pertanto si è sinora privilegato il comparto dei lavori a discapito di quello dei servizi. Ma se si ferma la macchina dei servizi (molti dei quali essenziali), l’Italia rischia il blocco di funzioni vitali per la collettività, oltre alla perdita di tanti posti di lavoro. Auspichiamo quindi che la campagna di sensibilizzazione della conferenza stampa, promossa dall’On. Erica Mazzetti (FI) e con la partecipazione dell’On. Chiara Braga, capogruppo PD alla Camera e dell’On. Massimo Milani (FdI), possa smuovere le acque.















