Vigilanza Privata e revisione prezzi: nuova marcia indietro del Governo

10 Lug 2025

di Ilaria Garaffoni

Il 9 Luglio sono stati ritirati gli emendamenti al Decreto Infrastrutture che avrebbero salvato dal disastro il settore dei servizi, vigilanza privata inclusa. Un’altra illusione che si spegne in silenzio, nonostante le spericolate promesse di un intergruppo parlamentare bipartisan che ci aveva messo tempo e faccia. E nonostante le 19 associazioni di categoria e 4 rappresentanze di filiera della Consulta dei servizi avessero superato rivalità e sassolini nella scarpa per dimostrare che c’erano le coperture economiche per approvare quegli emendamenti. E nonostante un milione di posti di lavoro rischi di evaporare per un governo che non ascolta e mette sull’attenti anche i soldatini della maggioranza che si erano prodigati in ben diverse promesse. E nonostante si sia dimostrato, numeri alla mano, che il settore non può più sostenere contratti pubblici che non riconoscono l’impatto dell’inflazione, dell’aumento dei costi e dei rinnovi dei CCNL.

Ebbene, se il governo vuole far fallire un settore che vale 70 miliardi di euro, impiega un milione di persone ed è parte integrante della società civile, lo dica chiaro e tondo. E’ ciò che la Consulta chiederà alla Presidente Meloni.
Oppure si cominceranno ad incrociare braccia, ad abbassare serrande e portare libri in tribunale.
Il tempo delle buone maniere è finito.

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