Si legge in questi giorni – e non è purtroppo la prima volta – di casi di infiltrazioni camorristiche tra soggetti che operano della vigilanza e sicurezza privata in Campania. Si denunciano veri feudi dove le azioni intimidatorie, oltre alla concorrenza sleale, sono all’ordine del giorno per chi si barcamena per operare nel perimetro delle regole. Perché accanto a questa imprenditoria, ce n’è anche una sana, che soffre ma resiste, seppur tra mille difficoltà.
Ne abbiamo parlato con Luigi Esposito, Presidente di Federsicurezza Sud.

Nonostante tutto – dichiara Luigi Esposito – ci sono tante realtà storiche della vigilanza privata che continuano a fare sacrifici pur di tenersi fuori da questo mondo fatto di improvvisazione e spesso illegalità. Queste realtà infangano le tante professionalità di donne e uomini che a vario titolo si occupano di sicurezza privata in un territorio di per sé complicato”.

Come uscirne dunque? “Oggi più che mai credo sia utile tenere alta la guardia e rammentare il monito del Capo della Polizia dello scorso 24 Aprile– risponde Esposito.
“In quella Circolare il Dr. Gabrielli evidenziava una forte crescita dell’abusivismo del nostro settore, affrontando lo spinoso tema del confine tra attività esclusive della vigilanza privata e portierati. La circolare forniva a Prefetture e Questure una prima linea di contrasto contro l’abusivismo: dare corretta informazione alla domanda pubblica e privata. Anche se la fase dei controlli ad alto impatto è rimandata ad una successiva circolare, mi sembra un passo rilevante”.

Sinora però “educare la domanda” non ha portato grandi risultati, visto che tutti cercano il prezzo più basso…. “Credo – risponde Esposito – che necessiti in tal senso un confronto continuo tra le Istituzioni e le Associazioni di Categoria, unitamente ai Sindacati dei Lavoratori. E’ essenziale creare una profonda sinergia con le istituzioni per denunciare e quindi isolare davvero certe realtà”.

La stessa nascita di FederSicurezza Sud è volta a sviluppare queste relazioni: lo “Sportello Sicurezza” raccoglie le istanze dal pubblico per mettere in campo le azioni più utili: dall’apertura di tavoli trasversali all’organizzazione di incontri, forum ed eventi, fino a creare una rete tra le imprese associate, l’utenza e l’amministrazione locale. Tra i primi passi sul fronte istituzionale si annovera l’incontro con il Vice Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Ermanno Russo, al quale è stato presentata l’idea di far nascere un “Osservatorio sulla sicurezza urbana”, partendo proprio da Napoli. Lo Sportello riceve dal lunedì al venerdì previo appuntamento (tel. 081.6335851; sud@federsicurezza.it).

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