Vigilanza Privata: in primavera il decreto sugli enti di certificazione

ROMA – Le certificazioni rappresentano il tassello di chiusura del processo di riqualificazione che caratterizza l’intero impianto di riforma della vigilanza privata. Perchè il processo funzioni, è però essenziale “controllare il controllore”, quindi elaborare una serie di meccanismi che permettano di individuare, accreditare e infine monitorare gli Enti di Certificazione Indipendenti abilitati.
Il Ministero dell’Interno ha a tal fine elaborato una bozza di Decreto che, una volta a regime, permetterà che molte verifiche (oggi effettuate da Prefetture e Questure) possano essere preliminarmente svolte da enti, organismi e società terze specificatamente autorizzate.
Nonostante alcune riserve avanzate da un’associazione di categoria, il documento è stato pienamente accolto in Commissione Consultiva Centrale e si appresta ad essere sottoposto al Consiglio di Stato.
Il Ministero dell’Interno ha ipotizzato un’emanazione definitiva a primavera.
Per l’adeguamento sarà poi previsto un periodo transitorio di 12 mesi.

Per provvedere alla certificazione sono state previste una serie di caratteristiche legate al mondo della certificazione di qualità (clicca qui per dettagli), nonché alcuni requisiti specifici di affidabilità. E’ prevista inoltre l’istituzione dell’albo delle società autorizzate ad operare in tale materia e di un Comitato tecnico per il loro monitoraggio.

La bozza di decreto, redatta ai sensi dell’art. 260-ter Reg. Esec. Tulps, descrive le caratteristiche ed i requisiti richiesti agli enti, organismi e società che intendano provvedere alla certificazione della qualità e della conformità degli istituti di vigilanza privata rispetto alle disposizioni di comparto, in primis il DM 269/2010. In proposito Piergiulio Petrone, Vicepresidente Federsicurezza, ha rilevato in Commissione Consultiva Centrale che, nonostante il DM capacità tecnica sia pienamente operativo sin dal 17 settembre scorso, ad oggi i controlli non paiono completati: “occorre quindi avviare un rapido monitoraggio per verificare lo stato di rilascio delle licenze a seguito della piena entrata in vigore del Decreto”.