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Credevamo di avere toccato il fondo, invece la vigilanza privata continua a sorprendere per il suo straordinario talento nel farsi del male del sola.
La puntata di oggi si gira direttamente al Fight Club: siamo al tutti contro tutti, senza esclusione di colpi. Occhio al naso, gente. La rinoplastica non è mai stata a buon mercato.

Il rinnovo contrattuale

Da una parteAssiv/Cooperazione tirano a chiudere le trattative a tempo record con una fuga in avanti (prontamente rimpallata dalla base Filcams, che diffida la propria segreteria dal firmare); dall’altra parte Federsicurezza formalizza il recesso dall’attuale CCNL e apre un terzo tavolo per una futura, ipotetica, neocontrattazione.

E tra i due litiganti il terzo gode, visto che l’unico contratto nuovo in vigore (anche) per le guardie giurate è quello firmato da sigle essenzialmente sconosciute al settore, mentre i portierati (prima, dichiarata, ragione del contendere che ha determinato la frattura originaria tra le parti datoriali) se li sono accaparrati già in tanti: dagli investigatori agli ex buttafuori, ai coltivatori diretti (sic!). Tutti sotto la graziosa cornice dei “servizi di sicurezza sussidiaria”.

CCNL per i dipendenti degli Istituti di Investigazioni Private e di Agenzie di Sicurezza Sussidiaria
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 CCNL sicurezza sussidiaria Federsecurity Unsic Confael
CCNL sicurezza sussidiaria Federsecurity Unsic Confael
ccnl sicurezza sussidiaria federsecurity_unsic_confael.pdf
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Contratto Collettivo Nazionale Lavoro dipendenti Agenzie sicurezza sussidiaria non armata Istituti Investigativi (AISS-UGL)
Contratto Collettivo Nazionale Lavoro dipendenti Agenzie sicurezza sussidiaria non armata Istituti Investigativi (AISS-UGL)
CCNL_per_i_dipendenti-agenzie-sicurezza_sussidiaria_non_armata_e_degli_istituti_investigativi-AISS-UGL.pdf
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Il DM 269/2010

Sul fronte del DM capacità tecnica non ce la passiamo meglio.
I suoi detrattori ricorrono al TAR scomodando pure la Corte di Giustizia; i suoi sostenitori ricorrono ad opponendum contro i ricorrenti e altri ancora controricorrono ad adiuvandium dei ricorrenti originari (ultima novità della neonata Assicurezza).

Anche qui tra i litiganti il terzo gode, visto che, fino ad ora, i soliti noti hanno sborsato fior di quattrini per adeguarsi e i soliti ignoti continuano a muoversi nell’abusivismo e nell’illegalità, con buona pace di una riforma che finora non sta dando prova di adeguate capacità sanzionatorie (ma è pure vero che le sanzioni potranno scattare solo dal 17 settembre 2012).

Per ora, ci limitiamo quindi a rilanciare il nostro sondaggio sulle difficoltà di adeguamento al DM 269/2010 da parte degli Istituti di Vigilanza.

Dopo il 17 settembre resterà il redde rationem.

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