Vigilanza privata: tutti contro tutti!

29 Lug 2012

di Ilaria Garaffoni

fightclub

Credevamo di avere toccato il fondo, invece la vigilanza privata continua a sorprendere per il suo straordinario talento nel farsi del male del sola.
La puntata di oggi si gira direttamente al Fight Club: siamo al tutti contro tutti, senza esclusione di colpi. Occhio al naso, gente. La rinoplastica non è mai stata a buon mercato.

Il rinnovo contrattuale

Da una parteAssiv/Cooperazione tirano a chiudere le trattative a tempo record con una fuga in avanti (prontamente rimpallata dalla base Filcams, che diffida la propria segreteria dal firmare); dall’altra parte Federsicurezza formalizza il recesso dall’attuale CCNL e apre un terzo tavolo per una futura, ipotetica, neocontrattazione.

E tra i due litiganti il terzo gode, visto che l’unico contratto nuovo in vigore (anche) per le guardie giurate è quello firmato da sigle essenzialmente sconosciute al settore, mentre i portierati (prima, dichiarata, ragione del contendere che ha determinato la frattura originaria tra le parti datoriali) se li sono accaparrati già in tanti: dagli investigatori agli ex buttafuori, ai coltivatori diretti (sic!). Tutti sotto la graziosa cornice dei “servizi di sicurezza sussidiaria”.

Clicca qui per scaricare CCNL sicurezza sussidiaria Federsecurity Unsic Confael

Clicca qui per scaricare Contratto Collettivo Nazionale Lavoro dipendenti Agenzie sicurezza sussidiaria non armata Istituti Investigativi (AISS-UGL)

Clicca qui per scaricare CCNL per i dipendenti degli Istituti di Investigazioni Private e di Agenzie di Sicurezza Sussidiaria

Il DM 269/2010

Sul fronte del DM capacità tecnica non ce la passiamo meglio.
I suoi detrattori ricorrono al TAR scomodando pure la Corte di Giustizia; i suoi sostenitori ricorrono ad opponendum contro i ricorrenti e altri ancora controricorrono ad adiuvandium dei ricorrenti originari (ultima novità della neonata Assicurezza).

Anche qui tra i litiganti il terzo gode, visto che, fino ad ora, i soliti noti hanno sborsato fior di quattrini per adeguarsi e i soliti ignoti continuano a muoversi nell’abusivismo e nell’illegalità, con buona pace di una riforma che finora non sta dando prova di adeguate capacità sanzionatorie (ma è pure vero che le sanzioni potranno scattare solo dal 17 settembre 2012).

Per ora, ci limitiamo quindi a rilanciare il nostro sondaggio sulle difficoltà di adeguamento al DM 269/2010 da parte degli Istituti di Vigilanza.

Dopo il 17 settembre resterà il redde rationem.

I Video

https://www.anivp.it/

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