Accordo per rinnovo ccnl vigilanza privata: dichiarazione datoriale

23 Gen 2013

di Ilaria Garaffoni

FIRMATO_ACCORDO_PER_RINNOVO_CCNL_DEI_48MILA_ADDETTIRiceviamo e pubblichiamo il Comunicato Stampa congiunto ASSIV, AGCI – Servizi, FEDERLAVORO e servizi – Confcooperative, LEGACOOP Servizi

ROMA – La vigilanza privata ha un nuovo contratto di lavoro a distanza di quattro anni dalla scadenza del precedente contratto. L’intesa per la firma del nuovo CCNL (CCNL per i dipendenti da Istituti e Imprese di vigilanza privata e servizi fiduciari) è stata siglata ieri dalle organizzazioni di categoria Assiv/Confindustria, Lega Coop Servizi, Federlavoro e Servizi ‐ Confcooperative e AGCI ‐ Servizi, in rappresentanza della parte datoriale, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, in rappresentanza dei lavoratori.

Il contratto, di durata triennale, scadrà il 31 gennaio 2016 e riguarda 48 mila addetti del settore vigilanza, di cui 45 mila con qualifica di guardia giurata armata (dati INPS).

Per la prima volta nel perimetro contrattuale sono compresi anche i servizi fiduciari forniti da personale non armato.

“La firma del nuovo contratto sostenibile – sottolineano le parti‐ è stata condizionata dalla situazione di crisi che negli ultimi anni ha colpito l’intero settore della vigilanza privata. Ci auguriamo che l’accordo di prospettiva, raggiunto con responsabilità delle parti, sia il primo passo per il rilancio economico delle aziende e per la creazione e tutela dell’occupazione, così come l’entrata a regime delle nuove regole fissate dal decreto ministeriale n. 269 è il passaggio indispensabile per la qualità professionale delle aziende e la correttezza del mercato”.

I punti qualificanti del nuovo contratto riguardano il cambio appalto, come strumento per la salvaguardia dei livelli occupazionali del settore, la classificazione del personale, l’orario di lavoro e l’emersione di una serie di attività riconducibili alla filiera della sicurezza, attraverso la disciplina dei servizi fiduciari e la previsione della bilateralità anche per quest’ultimi.

Il settore della vigilanza privata è stato interessato negli ultimi anni da un calo della redditività e dei margini operativi, ridotti rispettivamente del 62% e del 6,5% in due anni secondo una recente indagine condotta una società specializzata. La crisi si è riflessa anche sull’occupazione, con un eccezionale ricorso alla Cig straordinaria che è cresciuta ad un tasso tendenziale del 167% in quattro anni, mentre i dati più aggiornati del 2012 indicano un raddoppio delle ore di Cig e del numero di aziende beneficiarie nel primo trimestre dell’anno.

Il rispetto della contrattazione collettiva di settore è anche espressamente contemplata dal Decreto
ministeriale n. 269 del 2010 che ha visto protagonisti le organizzazioni sindacali e datoriali, attraverso la partecipazione ai lavori della Commissione Consultiva Centrale in seno al Ministero dell’Interno per
l’emanazione del parere, decreto che ha introdotto requisiti minimi di qualità per le aziende e i servizi
offerti, e requisiti professionali per le guardie giurate impiegate.

 

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