CCNL vigilanza privata: lo stato dell’arte ai due tavoli

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Riprendiamo le due note sul rinnovo del contratto collettivo della vigilanza privata rilasciate da Filcams CGIL, rispettivamente sulla trattativa con Federsicurezza e sulla trattativa parallela con Assiv/Cooperazione.

In relazione al tavolo con Federsicurezza:

“Si è svolto il 9 novembre scorso l’incontro della trattativa della vigilanza privata con Federsicurezza, che avrebbe dovuto fornire alcune risposte alle organizzazioni sindacali in particolare sulla parte economica.

‘Ancora una volta’ afferma la Filcams Cgil  ‘ci siamo trovati di fronte ad una posizione delle associazioni molto rigida, che, con molta probabilità, nasconde il fatto che la delegazione non ha avuto alcun mandato da propri associati.’ Federsicurezza ha nuovamente tentato di scaricare sulle organizzazioni sindacali la responsabilità del lungo ritardo, chiedendo la disponibilità ad accettare le posizioni fin qui trattate, cambio appalto, classificazione, orario di lavoro, malattia, ecc.; senza però presentare alcuna proposta economica.
‘Abbiamo espresso la nostra contrarietà’ prosegue la Filcams Cgil ‘su alcuni argomenti, ma su almeno 4 dei temi trattati, pur rilevando ancora delle criticità, abbiamo dato la disponibilità alla ricerca di una sintesi. E’ evidente che i 3 anni trascorsi rendono la situazione drammatica per i nostri lavoratori, ma è altrettanto vero che anche per Federsicurezza diventa sempre più difficile trovare una via di uscita. Stiamo verificando se vi sia la possibilità di organizzare un’iniziativa unitaria, diversamente sarà necessario decidere come Filcams quale percorso intraprendere.’

In relazione al tavolo con Assiv/Cooperazione:

Negli ultimi incontri tra i sindacati e Assiv per il rinnovo del contratto nazionale della Vigilanza privata, le associazioni hanno presentato una rivisitazione dei testi su cambio appalto e classificazione. Sul primo tema sono state recepite parte delle nostre richieste relative al coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nel cambio di appalto, pur rimanendo alcune criticità.
‘La discussione che ne è seguita lascia, però, intravedere una possibile soluzione positiva’ affermano le organizzazioni sindacali. ‘Per quanto riguarda la classificazione del personale non si sono registrati significativi elementi di novità e, da parte nostra, abbiamo nuovamente ribadito la necessità di rivedere tutto il sistema classificatorio facendo un’attenta analisi delle professionalità. L’ elemento di novità è costituito dalla richiesta delle controparti di sostituire il 6° ed il 5° livello con una figura di base, che può essere decretata e non armata. Su questo punto, già accennato nel corso dell’incontro precedente, abbiamo chiesto di articolare una proposta scritta che ci consenta di fare un’ analisi concreta.’

È stato inoltre affrontato il tema dell’orario di lavoro.
‘Nonostante il ridimensionamento delle nuove proposte delle parti datoriali, per la Filcams Cgil’ – spiega Sabina Bigazzi – ‘è imprescindibile la necessità di demandare al secondo livello di contrattazione l’attuazione di qualunque deroga riguardante l’orario di lavoro.’
E’ stata, infine, manifestata la volontà di effettuare una valutazione politica anche sulla parte economica, prima della fine di novembre in modo da poter dare delle prospettive alla conclusione della trattativa già entro l’anno.
‘Ci siamo quindi aggiornati per l’ultimo incontro in sede tecnica, al giorno 29 novembre’- conclude Bigazzi. ‘In quell’occasione sarà affrontato nel dettaglio l’orario di lavoro, e si inizierà la discussione sulla zona grigia.”