Guardie giurate che guadagnano 3500 dollari: la Singapore che non ti aspetti

800 euro vs. 3530 USD: questa la differenza salariale che nel 2028 vivrà una guardia giurata italiana rispetto ad una gpg di Singapore. E’ pur vero che il costo della vita là è micidiale, ma sembra comunque fantascienza. Abbiamo avuto il privilegio di partecipare ad un incontro, finalizzato a costruire un team work tra le rappresentanze leader della sicurezza sul piano globale, tra il Presidente di ConFederSicurezza e quello di SAS – Security Association Singapore, nonché membro nominato del Parlamento locale, Raj Joshua Thomas. Ne abbiamo ricavato un quadro sorprendente della piccola città-stato asiatica, che mostra diversi punti di contatto – ma altrettanti di divergenza – rispetto al Belpaese. Ma è poi così bello?
Presidente Thomas, il mercato italiano della vigilanza privata è composto da circa 1800 imprese di settore per circa 47.000 guardie giurate impiegate e circa 100.000 operatori non decretati. Quante realtà associate vanta SAS, su quale bacino di mercato opera e quante professionalità impiegano le vostre imprese?

SAS è l’associazione leader di rappresentanza: annovera infatti 180 associate su circa 250 imprese di sicurezza che insistono sul mercato di Singapore, per un totale di 54.000 dipendenti, gran parte di essi impiegati nel settore più tecnologico della sicurezza privata (videosorveglianza, teleallarme). I nostri associati spaziano tra imprese di vigilanza privata, società che offrono tecnologie e sistemi per la security, realtà formative dedicate al settore sicurezza e agenzie di investigazione privata.

In Italia la sicurezza privata è strettamente regolata dalla norma e dall’autorità tutoria, sia centrale (Amministrazione dell’interno) che periferica (Prefetture e Questure). Come si accede alla professione a Singapore?

Esiste, come in Italia, un sistema di licenze sotto l’egida della polizia locale, che riguarda sia il mondo dell’imprenditoria, sia il mondo dei lavoratori della sicurezza. A tutti è richiesto un iter formativo, molto diverso però – per durata, ampiezza di tematiche trattate e titolo di ingresso richiesto – in base al grado e alla tipologia di mansione che si intende raggiungere. Gli stessi corsi di formazione cambiano da attività ad attività: ad esempio chi si sta formando per diventare addetto alla centrale d’allarme deve affrontare un training diverso rispetto a chi si occupa di piantonamento. Stesso discorso vale per l’uso delle armi.

In Italia le guardie giurate sono vincolate dalla legge a proteggere solo beni mobili e immobili: è quindi preclusa la protezione della persona, anche se sono ammessi servizi antipirateria. Che tipo di attività possono svolgere i vostri operatori?

Il nostro mercato vede figure armate e disarmate, investigatori privati, security manager, addetti al monitoraggio, bodyguard. Non esiste la distinzione da lei menzionata tra difesa di beni e assett e difesa della persona fisica. E da noi, per evidenti ragioni geopolitiche, il mercato della protezione delle navi mercantili rispetto ai fenomeni di pirateria marittima è davvero fiorente. Anche se cominciamo a soffrire la concorrenza sleale di contractor di paesi come la Cina, che presentano una costo del lavoro molto inferiore al nostro.

Entriamo allora nel tema contrattuale. In Italia si sta discutendo di salario minimo: il tema riguarda molto da vicino il nostro settore, penalizzato da salari estremamente bassi. Quanto guadagna una guarda giurata a Singapore?

Una doverosa premessa: il costo della vita a Singapore è incredibilmente alto, quindi le imprese devono garantire pacchetti salariali più elevati rispetto alla media di molti altri paesi. Tuttavia a Singapore non è previsto un salario minimo: senza una legge sul salario minimo, non può esserci reddito minimo per i lavoratori. Tuttavia, e questa è una novità di rilievo, il Ministero del lavoro ha introdotto un modello salariale progressivo per il quale lo stipendio lordo mensile di un addetto alla sicurezza di livello base, in circa sei anni, si avvicinerà a quello di un neolaureato! Crescendo in media del 6,6% l’anno dal 2022 al 2028, si arriverà ad un salario mensile lordo di base di circa 3.530 dollari: una grande conquista di cui SAS è stata attiva sostenitrice.

Cifre impressionanti rispetto agli standard italiani! Come si è arrivati a questo processo?

Il Security Tripartite Cluster (gruppo di lavoro composto da rappresentanti del governo, dei datori di lavoro e dei lavoratori), che ha perorato la causa presso il Ministero, partiva da un assunto: occorreva migliorare le condizioni di lavoro e ridurre lo straordinario (prima della riforma il lordo mensile era stimato sulla paga base + 72 ore di straordinario), ma anche sensibilizzare la società a attribuire un valore maggiore al lavoro degli addetti alla sicurezza. L’obiettivo di questo processo era porre un freno al superlavoro, che non attira i giovani a intraprendere queste carriere e riduce la produttività, a detrimento della qualità dei servizi. Da notare che gli aumenti salariali procederanno di pari passo con la crescita di formazione e competenze dei lavoratori.

Ma le imprese riusciranno a sostenere questi aumenti?

Il modello salariale progressivo nel settore sicurezza è stato lanciato per la prima volta nel 2014: dal 2016, le imprese del settore hanno dovuto adottare il modello salariale come condizione per poter ottenere la licenza. Certamente qualcuno ha espresso preoccupazioni, soprattutto le imprese che lavorano con clienti locali e scarsamente dimensionati e per le quali potrebbe essere necessario un un sostegno del governo. In ogni caso il gruppo di lavoro ha richiesto un sostegno salariale transitorio per i datori di lavoro del comparto sicurezza.