L’ha presa in carico direttamente Luigi di Maio la questione delle guardie giurate. L’incontro del 21 maggio scorso tra alcuni rappresentanti dei lavoratori del settore vigilanza privata e una delegazione del Movimento 5 Stelle (Jessica Costanzo, Anna Macina, Francesco Silvestri e Antonella Laricchia), stimolata proprio dal Vicepremier Di Maio, intende porsi come netto segnale di sensibilità rispetto a questo delicato comparto. Sensibilità peraltro già manifestata con la risoluzione del M5S volta a migliorare l’orario di lavoro nel settore
Ma si è andati oltre: il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha dichiarato di volersi affiancare al Viminale nella gestione dei controlli – punto nevralgico per il comparto – per le questioni di relativa competenza. Il Ministero inviterà quindi gli Ispettorati del Lavoro ad avviare immediati controlli sul rispetto dei diritti in un settore dove la legalità, che dovrebbe essere offerta come “servizio” in chi vende sicurezza, resta troppo spesso un’opinione.
Si attendono quindi verifiche a raffica.

La Direzione generale del Ministero del Lavoro convocherà a breve anche i soggetti datoriali.

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