Nasce FS Security per la sicurezza nei treni: ma non bastava potenziare la vigilanza privata?

31 Gen 2023

di Ilaria Garaffoni

Mentre si moltiplicano le iniziative di protesta per rinnovare un CCNL della vigilanza privata scaduto da 7 anni, e mentre gli attacchi a portavalori non si placano (nè le aggressioni a guardie giurate colpevoli solo di fare il loro lavoro), il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e Ferrovie dello Stato cercano di mettere una pezza alla questione della sicurezza su treni e stazioni con oltre 1000 assunzioni per controllare i varchi ferroviari e una nuova società (Fs Security) dedicata alla sicurezza ferroviaria e alla formazione del personale. Bene, bravi, bis. Ma – presumendo che i nuovi addetti saranno operatori inquadrati come attività di Protezione Aziendale (opzione più che legittima, sia beninteso, purchè nei limiti e nelle prerogative di tali figure), non bastava potenziare il – già ampiamente presente, formato e decretato – personale di Vigilanza Privata addetto alla sicurezza sussidiaria? Che fine faranno le guardie giurate impiegate nelle stazioni oggetto dell’iniziativa? FS sa che le stazioni sono siti sensibili soggetti al DM 154/2009, che regola nel dettaglio formazione, training e prerogative delle gpg che svolgono servizi di sicurezza sussidiaria? E infine: siamo sicuri che a FS, dunque alla collettività, costi meno formare ed addestrare in house gli addetti alla sicurezza, piuttosto che indire la cara, vecchia gara d’appalto per potenziare la vigilanza privata?

Mentre ConFedersicurezza qualche dubbio se lo pone, teniamo d’occhio quello che succederà nelle stazioni coinvolte dal progetto: Milano, Rogoredo, Roma Termini (sede della Control room nazionale per il monitoraggio nazionale delle stazioni), e ancora Torino, Venezia, Bologna, Reggio Calabria e Palermo.
Quello che è certo è che la Protezione Aziendale di FS ha un ruolo e una funzione diversi da quello delle guardie giurate addette a servizi di sicurezza sussidiaria (quali sono i servizi resi in siti sensibili come le stazioni) secondo il DM 154/2009. Sovrapporre le due figure, metterle in competizione o peggio sostituirle l’una con l’altra può esporre gli operatori a rischi imprevedibili: ci hanno pensato FS e Salvini?

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