Vigilanza Privata: CCNL nuovo, competitività nuova

lampada di aladino…E se l’Istituto di vigilanza privata potesse disporre di maggiore flessibilità – ovviamente normata – sull’organizzazione del lavoro? E se i primi tre giorni di malattia non gravassero interamente sull’azienda? E se si potessero riorganizzare alcune variabili afferenti il costo del lavoro (carenza di malattia, flessibilità, formazione, investimenti)? E se nuove regole nella gestione degli appalti avvantaggiassero finalmente la parte sana ed evoluta dell’imprenditoria di sicurezza? Quali riflessi ne deriverebbero le imprese, in termini di risparmio e liberazione di risorse? In una parola: in termini di competitività? Questo tema sarà oggetto di un‘indagine ad ampio spettro sul settore vigilanza privata, condotta da Format Research per conto di FederSicurezza e presentata in anteprima a Milano, presso la fiera SICUREZZA, il 3 novembre 2015 mattina.

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Vigilanza privata, appalti e CCNL in cerca di innovazione

159201518619Pungenti e ricchi gli interventi, sala piena a attenta fino all’ultima relazione per un convegno dai contenuti particolarmente attuali in una città come Roma, i cui appalti sono ormai costantemente commissariati. Questo il bilancio del Convegno organizzato il 9 settembre da Federsicurezza presso la sede nazionale di Confcommercio sul tema “Vigilanza privata, appalti e CCNL: nuove prospettive di sviluppo e di evoluzione del settore”. Un panel di tutto rispetto, con il Consigliere dell’Autorità Anticorruzione Michele Corradino e l’Assessore alla Legalità, trasparenza, contratti, appalti del Comune di Roma, Alfonso Sabella, che hanno letteralmente avvinto la platea con l’irruenza dei loro interventi. Con più ottimismo il primo, con più cinismo il secondo. Nel primo caso, legato alle speranze che l’ANAC possa realmente – quindi con gli strumenti necessari – assumere un ruolo guida di terzo imparziale del processo di aggiudicazione degli appalti; nel secondo caso legato all’amara constazione dello scarso livello di preparazione medio delle dirigenze delle PA – che, sommato all’alto tasso di corruttela, provoca situazioni di stallo spesso non meno pericolose delle assegnazioni pilotate.

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Accordo sindacale integrativo del CCNL S.A.F.I.

stretta-mano-maniE’ stato sottoscritto da Anisi e Più Servizi (Federsicurezza), assieme a Uiltucs Nazionale, l’accordo sindacale integrativo al vigente CCNL S.A.F.I. (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti Servizi Ausiliari, Fiduciari e Integrati resi alle Imprese Pubbliche e Private), con decorrenza 23 giugno 2015. Intervenendo ad integrazione delle attuali norme previste dal suddetto CCNL, l’accordo introduce al 5° livello un accesso retributivo di ingresso di 935 euro mensili lorde, a fronte delle 1.070 attualmente previste dalla tabella retribuzioni.

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UNIV: disdettiamo il CCNL per riformare la vigilanza privata

Giovanni Claudio MagonLa notizia della disdetta del CCNL della vigilanza privata da parte di UNIV, Unione Nazionale Istituti di Vigilanza, ha fatto molto discutere. Perché tanta fretta? – ci si è chiesto in prima battuta. E cosa si vuole ottenere – ci si è chiesto in seconda battuta. E infine, con quali appoggi si vogliono ottenere gli obiettivi prefissati, lato sindacale e lato compagini datoriali distinte da UNIV.

Ne abbiamo parlato con Giovanni Claudio Magon, vice presidente vicario e presidente della commissione sindacale di UNIV.

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UNIV disdetta il CCNL per i dipendenti da istituti di vigilanza privata e servizi fiduciari

univL’Assemblea generale UNIV (Unione Nazionale Istituti Di Vigilanza), riunitasi il 30 giugno 2015, ha deliberato all’unanimità la disdetta del vigente CCNL per i dipendenti da istituti di vigilanza privata e servizi fiduciari, in applicazione dell’art. 143, comma 2 del contratto e nel rispetto dei 6 mesi antecedenti la scadenza, fissata al 31 dicembre 2015.  Una scelta dirompente che lancia un segnale politico importante, “non certo – si legge nel comunicato Univ – per mera questione economica, quanto piuttosto per dare corpo all’esigenza improcrastinabile di scuotere le coscienze di un sistema, ormai da troppo tempo, rannicchiato e fermo nel passato. La speranza, per Univ, è che sia l’occasione giusta per creare un nuovo momento fondativo per il comparto,  grazie anche al sostanziale e necessario apporto dell’imprenditoria di settore, che costringa le parti sociali e gli operatori tutti a prendere coscienza della necessità di svegliarsi dal torpore dell’ultimo decennio”.

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