Rinnovo CCNL

L’ultimo CCNL è scaduto da due anni. Storia di una trattativa che sembra non finire mai.
Qualcosa non ti va giù? Scrivi alla redazione: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

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 Ne parliamo con Salvatore Fiorentino, direttore Divisione Sicurezza Coopservice

Attraverso l’accordo separato, il CCNL diventa di fatto un contratto di regole, mentre la partita economica si gioca principalmente sui contratti territoriali. Quali sono i temi sul tavolo della trattativa di rinnovo?
Preliminarmente ritengo opportuno precisare che Coopservice S.Coop.p.A. non partecipa direttamente alle trattative per il rinnovo del CCNL per dipendenti da istituti di vigilanza privata, ma si affida ad ANCST Legacoop, associazione datoriale a cui aderisce da sempre, per le trattative di rinnovo. E’ evidente che anche questa tornata di rinnovo, alla luce delle modifiche normative intervenute e della complessa situazione economica globale, si presenta particolarmente complessa da affrontare da tutti i punti di vista. Riteniamo comunque si debbano trovare delle soluzioni condivise sul tema del cambio di appalto, della classificazione e dell’orario di lavoro. Continua a leggere

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Ne parliamo con Vincenzo dell’Orefice, Segretario Nazionale di FISASCAT-CISL

Attraverso l’accordo separato, il CCNL diventa di fatto un contratto di regole, mentre la partita economica si gioca principalmente sui contratti territoriali. Quali sono a questo punto i temi sul tavolo della trattativa di rinnovo del CCNL?
Occorre preliminarmente sgomberare il campo da possibili focolai di equivoci: con il Protocollo sulla riforma degli assetti contrattuali sottoscritto il 22 gennaio 2009 non si è privilegiata una strada “ribassista” in tema di contrattazione, anzi. Sulla demagogia e le mistificazioni spacciate per verità assolute ed incontrovertibili da parte di chi quell’intesa non ha condiviso, debbono prevalere i fatti concreti e provati, i dati reali. E questi dati ci dicono che l’indicatore sul quale si baseranno i futuri aumenti contrattuali, cioè l’IPCA al netto dei beni energetici importati, è sensibilmente superiore all’inflazione programmata, cioè all’indice stabilito nell’Accordo del 23 luglio ’93. Continua a leggere

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Il CCNL della vigilanza privata è scaduto due anni fa e le trattative per il rinnovo sono ripartite il 1° aprile dello scorso anno.
Un pesce d’aprile particolarmente indigesto per la base, già esasperata sul fronte salariale e vieppiù amareggiata dall’avvio della trattativa con piattaforme separate. Poiché con l’accordo separato (siglato da Governo, Cisl e Uil) il CCNL è diventato di fatto un contratto “di regole”, mentre la parte economica si giocherà sui contratti territoriali (bah), i temi più scottanti sul piatto sono ora la regolamentazione del cambio d’appalto e la definizione delle figure professionali “bordeline” (portieri, receptionist & co.) Ma qual è lo stato di avanzamento lavori al tavolo di trattativa? Come si profilano le relazioni fra le parti sociali? E quelle tra le diverse organizzazioni? Continua a leggere

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Ne parliamo con Angela Vagni, Presidente di Anisi

Come è nata Anisi? A quali figure si riferisce e con quali obiettivi?

Anisi nasce dalla volontà di alcune aziende operanti nel settore dei servizi integrati che hanno ritenuto necessario creare un‘associazione di categoria forte per veder rappresentati gli interessi degli operatori ad ogni livello istituzionale. L’associazione ha il compito di associare tutte le aziende che operano nel mondo dei servizi integrati efiduciari in genere. Per intenderci: tutte le aziende che svolgono servizi di portierato, custodia, reception, antincendio, insomma tutti quei servizi che da oltre 15 anni vedono una sempre maggior terziarizzazione ad opera di aziende ed enti pubblici.
L’associazione, che si inserisce come rappresentante di un intero settore specialistico all’interno di Federsicurezza, intende dare rappresentatività ad un comparto che oggi rappresenta oltre 70.000 addetti; per fare questo ha come primo scopo la redazione del primovero contratto di categoria,a cui ovviamente seguiranno poi tutte le attività istituzionali per consentire un pieno riconoscimento delle attività svolte dalle aziende associate. Continua a leggere

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