Rinnovo CCNL

L’ultimo CCNL è scaduto da due anni. Storia di una trattativa che sembra non finire mai.
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ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

A Bologna, il 15 e 16 maggio scorsi, le Associazioni della vigilanza privata e le rappresentanze delle guardie giurate di Filcams-CIGL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL hanno nuovamente parlato di classificazione del personale, salute e sicurezza sul lavoro e cambio d’appalto. Tema nodale di queste due giornate di trattative per il rinnovo del CCNL scaduto nel 2015 è però stato quello della malattia. In materia le rappresentanze delle imprese hanno presentato un testo che dovrà essere valutato dai sindacati dei lavoratori. Continua a leggere

Negativo il giudizio di UILTUCS-UIL sulla due giorni di negoziato per il rinnovo del CCNL della vigilanza privata della settimana prima di Pasqua. Due i temi forti in discussione: il sistema di classificazione e il cambio di appalto. Quanto alla classificazione, non pare essere stata pienamente accolta la proposta sindacale di nuovo inquadramento articolato per Aree Professionali (Area Amministrativa/Commerciale/Supporto – Area Vigilanza – Area Sicurezza) e su 7 livelli con relativi profili professionali. Stando al comunicato Uiltucs, le Associazioni datoriali vorrebbero una suddivisione formale più evidente tra i  settori.
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Dopo le due tornate di sciopero, riparte il confronto per il rinnovo del CCNL della Vigilanza Privata sulla base della proposta della classificazione unica: i sindacati chiedono cioè di suddividere le attività lavorative in tre aree professionali (amministrativa, personale decretato, personale non decretato) e di definire profili specifici per ciascuna di esse, nell’ambito però di uno schema unico per livelli di inquadramento e di retribuzione. Questa impostazione – si legge in un comunicato a firma Uiltucs – UIL – sarebbe coerente con il modello tradizionale dei CCNL e dovrebbe superare il dualismo creato con il CCNL del 2013. Il tutto nella consapevolezza che le differenze allora create saranno difficilmente superabili (dal punto di vista salariale) in una sola fase negoziale. Continua a leggere

Se dentro al Parlamento si è a lungo gridato “onestà”,  davanti al Parlamento il 27 Marzo scorso si è gridato “dignità”. Sono state le guardie giurate a chiedere attenzione e rispetto della categoria in una manifestazione firmata AGRI – Associazione delle Guardie Riunite Italiane. Il vertice dell’Associazione, Massimo Raffi, ha chiesto l’apertura di un’interrogazione parlamentare a modifica dell’attuale riforma, ritenuta insoddisfacente, ed a contrasto dello sconfinamento di altre figure professionali nell’ambito di competenza delle guardie giurate. Continua a leggere

orario_di_lavoroIl 31 gennaio scorso il M5S ha depositato in Commissione Lavoro una risoluzione, a firma On. Jessica Costanzo, per impegnare il Governo a dar vita ad un tavolo di confronto sul rinnovo del CCNL della vigilanza privata, con particolare focus sulla disciplina dell‘orario di lavoro della guardie giurate. Tale disciplina, è bene ricordarlo, in deroga alla normativa europea, esula dall’alveo di applicazione del DL 66/2003, rimandando al contratto nazionale di lavoro la regolamentazione dell’orario di lavoro. Continua a leggere

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