MILANO – Ora che il DM 269/2010 è integralmente applicabile, con sanzioni che possono arrivare fino alla revoca della licenza, la qualità dei servizi offerti e la sussistenza dei requisiti minimi imposti dalla riforma agli Istituti di Vigilanza privata dovrebbero finalmente poter diventare un vantaggio competitivo per chi si è adeguato correttamente e nei termini.
E’ però essenziale che chi si è adeguato possa certificare la sussistenza di tali requisiti.
Ma come? Questo il tema al centro del seminario curato dall’Assiv in fiera SICUREZZA lo scorso 7 novembre. Un tema, quello del sistema di certificazione, di particolare attualità, dal momento che il Ministero dell’Interno si appresta ora ad emanare un nuovo decreto sulle modalità di riconoscimento degli organismi di certificazione indipendente, ai quali spetterà coadiuvare i Prefetti nell’accertamento dei requisiti minimi di qualità degli istituti, dei servizi e del progetto organizzativo.

















