Ministero dell’interno, la vigilanza privata ha bisogno di ascolto

…E proprio quando, per una volta, Bastiancontrario sembrava assolvere il recente operato del Ministero, ecco che altri ci scrivono per contestarlo. A 360 gradi, senza possibilità di appello, anche se ben disponibili a spiegare le ragioni del proprio dissenso (se qualcuno volesse ascoltarle). Chi ci scrive lamenta l’esistenza di questioni ben più pressanti da risolvere, sia di natura interpretativa che dispositiva, per “alleviare le pene di un’imprenditoria fiaccata allo stremo” – con quel che ne potrebbe conseguire in termini di rischi connessi per i tanti lavoratori della vigilanza privata. Si lamenta che l’Autorità tutoria neghi il dialogo con gli stakeholders del settore, con conseguenze esiziali. Chi ci scrive è Luigi Gabriele, Presidente di UNIV  e di Federsicurezza, ma siamo certi che molti converranno con le sua parole (anche perchè le poche volte che il Ministero ha ascoltato il settore, i risultati sono stati positivi).

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Quanto vale la certificazione nella vigilanza privata?

“La certificazione costa troppo, non porta nulla, è l’ennesimo balzello ai danni della vigilanza privata, genera concorrenza sleale tra chi si adegua o no, bla bla bla”. E se invece dicessimo che oggi è la committenza – quella con capacità di spesa – a chiedere la qualità? Se dicessimo che in un’importante gara sono stati messi sul piatto 17 golosi punti per 5 certificazioni non obbligatorie? Potremmo affermare che certificare azienda e persone comincia a fare la differenza tra lavorare o non lavorare in questo mercato? E potremmo forse arrivare a chiederci non più quanto costa, ma piuttosto quanto vale la certificazione? E già che ci siamo, potremmo ricordare a noi stessi che la certificazione di qualità non è che lo sbocco finale di un percorso di formazione e crescita di qualità? Ce ne parla l’amico Andrea Ambrosino, Presidente di Vale srl, leader nella formazione e consulenza per il settore vigilanza privata.

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Circolare porto d’armi: benissimo, se si capisse qualcosa

Per una volta il nostro polemico Bastiancontrario sembra essere un Bastianconcorde. Tema: la circolare del Ministero dell’interno sulla proroga del porto d’armi, che chiarisce che le autorizzazioni scadute tra il 31/01 e il 31/07 2020 e quelle scadute dal 1 agosto e non ancora rinnovate sono prorogate al 29/07/2021.  La disposizione semplifica le procedure spiegando anche che ogni volta che lo stato d’emergenza viene prorogato, le autorizzazioni sonno prorogate per i 90 giorni successivi alla cessazione dello stesso. Applausi, dunque? Secondo Bastiancontrario nel merito sì, ma nel metodo meno perchè per capire  cosa vuol dire il Dipartimento serve un traduttore dal ministeriese all’italiano.

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Trasporto valori e circolazione contante in ginocchio causa Covid: lettera ESTA a Ursula von der Leyen

ESTA, Associazione europea delle aziende del trasporto valori cui aderisce per l’Italia Assovalori, ha scritto alla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen per richiedere misure a tutela della filiera del trasporto valori e della circolazione, custodia e contazione del contante, gravemente danneggiata dall’emergenza in corso. La lettera sfata diversi miti circolati in piena pandemia, a partire dalla demonizzazione del denaro contante quale mezzo di trasmissione del contagio. Il tutto ad esclusivo vantaggio delle società di carte e di pagamento mobile, tutte non europee.

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