CCNL Vigilanza privata e servizi fiduciari: commento di ConFederSicurezza all’esposto di Uiltucs

05 Apr 2023

di Ilaria Garaffoni

La notizia l’avevamo già data, ossia che Uiltucs-UIL avrebbe presentato un esposto alla Procura della Repubblica “per reprimere, con provvedimenti penali, lo sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nei servizi fiduciari (vigilanza non armata) ad opera degli imprenditori del settore”. La novità è che si tratta della Procura della Repubblica di Roma e che nell’esposto, a firma del Segretario Generale Uiltucs-UIL, si chiede al Procuratore di valutare la sussistenza di estremi di rilevanza penale nei confronti delle aziende che applicano i salari degli operatori fiduciari previsti nel CCNL – mai firmato da questo sindacato – per dipendenti da Istituti e Imprese di vigilanza privata e servizi fiduciari. In attesa di sapere come andrà a finire questa iniziativa, che si accompagna alla class action di Filcams e Fisascat contro lo stesso CCNL, accadono strane cose sul territorio. Tipo che l’Aeroporto di Catania apre un procedimento di selezione pubblica per il reclutamento di “guardie giurate” e le inquadra con il CCNL logistica, trasporto merci e spedizione, 4 livello. E’ questo che si vuole?

La domanda è un’altra, mi perdoni – dichiara Luigi Gabriele, Presidente di ConFederSicurezza, ai microfoni di www.vigilanzaprivataonline.com.
Se il CCNL della vigilanza privata è stato (come è stato) condiviso con due importanti sigle sindacali, nel caso la Procura procedesse, quei sindacati dovrebbero essere considerati correi della causazione dell’illecito penale insieme alle imprese?

Filcams-CGIL e Fisascat-CISL però hanno messo in piedi una class action contro quel contratto, quindi…

Si tratta di un contratto da loro stessi firmato, e peraltro nemmeno disdettato dalle parte contraenti. Creda che non mi pongo queste domande per puro esercizio stilistico, ma perché la questione dell’esposto (ma anche collateralmente della class action) potrebbero avere una portata molto più ampia, che porterebbe a far crollare il senso dell’autonomia negoziale e dell’intera struttura delle relazioni industriali di settore.

Visti i risultati nulli dopo 8 anni di trattative, non sarebbe poi così catastrofico!

Lo sarebbe per le imprese: se la Procura procedesse, quale sarebbe l’alternativa d’inquadramento del personale fiduciario? Fino a poco fa c’era il CCNL SAFI, voluto e firmato proprio da Uiltucs, che – per buono o cattivo che fosse – permetteva comunque nell’immediato di garantire una retribuzione migliore per gli operatori fiduciari, ma è stato disdettato dal sindacato.
L’unica alternativa resterebbe il CCNL Multiservizi, sul quale peraltro si stanno già orientando le sentenze dei giudici. Ma anni addietro si volle fortemente e concordemente costruire uno strumento contrattuale ad hoc per un settore speciale e specialistico come la sicurezza. Ora ci va bene infilarci in quello zibaldone? Rinunciamo alla titolarità della rappresentanza contrattuale di categoria?

Quindi come se ne esce, scusi?

Io chiuderei intanto il rinnovo per la parte della vigilanza privata per evitare fenomeni come quelli dell’Aeroporto di Catania, e che cominciano a dilagare anche in settori sensibili, tagliandoci del tutto fuori. Nelle more di quel rinnovo, cercherei una soluzione condivisa per i servizi fiduciari. Abbassando un po’ i toni, però, e con un occhio di attenzione alle reali compatibilità economiche e ad una sostenibile scansione temporale.

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