Guardia giurata: dimmi come ti vesti e ti dirò chi sei

13 Mag 2026

di Ilaria Garaffoni

Questa lettera affronta un tema poco esplorato nella vigilanza privata: l’abbigliamento tattico. TULPS, DM 269/2010, regolamenti di servizio e norme sulla sicurezza sul lavoro impongono agli Istituti obblighi organizzativi e di dotazione, che molto spesso si risolvono nell’uniforme ordinaria. Una dotazione che le Guardie Giurate non di rado integrano però con un equipaggiamento più confortevole e adatto ai servizi. Peccato che, oltre a pesare sulle tasche del lavoratore, rischi di farlo incorrere in responsabilità disciplinari o peggio. Sentiamo Angelo Sifrido Mancin.

Il paradosso

Le Guardie Particolari Giurate (GPG) si trovano spesso a dover affrontare una situazione paradossale: nonostante ricevano una paga base che supera di poco le soglie minime di sussistenza, sono costrette a investire il proprio denaro per garantire la propria sicurezza e il decoro sul posto di lavoro. Questo avviene perché gli istituti di vigilanza forniscono solamente un’uniforme ordinaria, spingendo gli operatori a procurarsi autonomamente equipaggiamenti più adatti alle loro esigenze.

Normativa e obblighi degli Istituti di Vigilanza

Secondo il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), spetta all’Istituto di Vigilanza Privata (IVP) fornire ai dipendenti tutti i dispositivi e gli elementi uniformi necessari per svolgere il servizio in sicurezza. Tuttavia, contratti rigidi e limiti di budget aziendali creano spesso una “zona grigia”, in cui gli operatori si ritrovano a dover investire personalmente nel loro materiale per mantenere standard qualitativi e di benessere adeguati.

Scelte personali delle GPG

Per migliorare la qualità del loro lavoro e la propria sicurezza, le GPG scelgono spesso di acquistare abbigliamento tattico e altri accessori a proprie spese. Tra gli articoli più comuni vi sono:

  • giacche resistenti: per proteggersi da intemperie e rischi ambientali.
  • scarpe comode e resistenti: per affrontare lunghe ore di lavoro in piedi.
  • zaini e borse tattiche: per trasportare facilmente strumenti e documentazione necessaria.
  • guanti e occhiali protettivi: per proteggere mani e occhi durante interventi operativi.

Rischi di non conformità

Le GPG devono obbligatoriamente indossare un’uniforme approvata dalla Prefettura. L’utilizzo di elementi non conformi, come mimetiche integrali o accessori non autorizzati, può comportare sanzioni disciplinari o, in casi estremi, denunce per porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.

Conclusione

Il fenomeno delle GPG che investono personalmente nel loro equipaggiamento mette in luce la necessità di una maggiore attenzione da parte degli istituti di vigilanza alle esigenze operative dei dipendenti. Un dialogo aperto e una revisione delle politiche aziendali potrebbero contribuire a migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza delle Guardie Particolari Giurate, garantendo al contempo il rispetto delle normative vigenti.

Distinti saluti,
Angelo Sifrido Mancin

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