La Vigilanza privata va al mare

17 Lug 2025

di Ilaria Garaffoni

Risse, danneggiamenti, atti vandalici e pure un borsone pieno di scacciacani: queste le colorite cronache che ci consegna un attonito litorale pisano. Al grido d’allarme della cittadinanza, cui hanno fatto eco Confcommercio e Confesercenti, ha risposto Mariano Bizzarri Ollandini (Security Manager e titolare del Corpo Guardie di Città) in una lettera al Direttore che evidenzia il possibile ruolo della vigilanza privatain sinergia con le Forze dell’Ordine.


Caro Direttore
operando da oltre 15 anni nel litorale versiliese con servizi di vigilanza pensati per gli stabilimenti balneari, vorrei evidenziare che la vigilanza privata, se inquadrata in modo chiaro e con compiti ben definiti, può rappresentare un efficace strumento di prevenzione e dissuasione, agendo in piena sinergia con le Forze dell’Ordine e senza sostituirsi alle competenze istituzionali.

Mi riferisco a servizi che si svolgono sia nelle ore diurne che notturne, nel rispetto del Codice della Navigazione, che garantisce a tutti i cittadini il libero accesso alla fascia minima dell’arenile (cinque metri dalla battigia), pur nel contesto delle concessioni balneari come prevede l’Art. 3 del Regolamento al Codice della Navigazione (Regio Decreto n. 328/1942) “L’uso pubblico delle spiagge deve essere compatibile con le concessioni rilasciate e con l’uso specifico a cui sono destinate. È vietato, salvo autorizzazione del concessionario, l’uso delle attrezzature installate negli spazi in concessione”, ne consegue che “ chi attraversa una spiaggia attrezzata (in concessione) ha diritto di transito, ma non può sostarvi, ingombrare il passaggio o utilizzare attrezzature (sdraio, lettini, ombrelloni) senza il consenso del concessionario ”.

Il servizio di sorveglianza prevede personale accuratamente selezionato e specificamente formato, in uniforme, munito di dotazioni identificative, nel pieno rispetto delle normative vigenti e con modalità operative trasparenti e riconoscibili che non limita in alcun modo il diritto di transito dei bagnanti, ma che è finalizzato a prevenire situazioni di pericolo e a scoraggiare comportamenti scorretti, come l’occupazione indebita degli spazi attrezzati o l’utilizzo improprio delle attrezzature (lettini, sdraio, sedie), spesso oggetto di vandalismi e danneggiamenti con particolare attenzione rivolta anche all’abbandono di bicchieri e bottiglie di vetro, talvolta rotte, che rappresentano un rischio concreto per bagnanti e operatori.
Una risposta professionale e non invasiva che restituisce serenità ai gestori degli stabilimenti balneari, ai cittadini e a tutti i visitatori della costa pisana.

Mariano Bizzarri Ollandini (Security Manager e titolare del Corpo Guardie di Città)

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