In un'Italia meno sicura, la vigilanza privata è a rischio default

ROMA - Cresce l'insicurezza nel paese, reale e percepita. Per il Censis gli ...

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ANGGI: le guardie giurate sono agenti di polizia giudiziaria

Le guardie giurate aderenti ad ANGGI, Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane, non soddisfatte ...

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L'orario di lavoro nella Vigilanza Privata lo decide il CCNL

Torniamo sull'orario di lavoro. Ricordate che per i servizi della vigilanza privata è ammessa ...

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ASSIV: vigilanza privata e trasporto valori devono poter accedere alle aree ZTL

Immaginate un furgone portavalori zeppo di soldi costretto a fare una deviazione - ...

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Cauzione Vigilanza Privata: nuove regole e no ai Confidi nell'elenco generale

ROMA - Due novità in tema di cauzione: un aspetto diffusamente contestato, a ...

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IVRI si è aggiudicata il premio de Le Fonti Awards® per la categoria “Eccellenza dell’Anno/Innovazione & Leadership”, dove “Innovazione” viene  intesa anzitutto come ampliamento dell’offerta di servizi e uso di tecnologie all’avanguardia. Se da un lato infatti IVRI ha ottimizzato la security sul territorio – suo storico core business – per rispondere alle sfide imposte dall’attuale momento storico, dall’altro ha introdotto nuove attività di intelligence, cyber-security e business continuity sviluppate in partnership con l’israeliana Lotan Hls & Defense. Ma il valore dell’innovazione, per IVRI, si applica anche alla concezione stessa del termine sicurezza.  “Per noi sicurezza significa articolazione di servizi che si integrano e completano – illustra l’Avv. Rosario Basile, Presidente di BIKS Group, Holding di IVRI – interagendo non solo nel momento di necessità, ma prevenendo il fattore di rischio in una visione strategica di ampio respiro”.  Continua a leggere

Per contare, occorre fare la conta. In altre parole: solo mettendo sul piatto il numero di tessere sindacali e di aziende associate del settore vigilanza privata e sicurezza si può invocare una rappresentanza forte e inoppugnabile  di fronte alle autorità, all’utenza e al mercato tutto. I sindacati dei lavoratori hanno già cominciato: ora tocca alle imprese. Questa la sintesi della tavola rotonda di Federsicurezza dello scorso 30 marzo aperta a tutte le OOSS e Associazioni di categoria e dedicata all’attuale tema della rappresentatività. Un tema che presenta riflessi sul piano contrattuale, naturalmente, ma a cascata anche sul piano dei diritti e della sicurezza dei lavoratori, oltre che della corretta competitività sul mercato e della stessa tenuta dei sistemi di rappresentanza. Perché se non si dimostra di avere i numeri non si può avere credibilità. E senza credibilità banditi, sindacati gialli e stazioni appaltanti spregiudicate avranno sempre la meglio, dal momento che, in questa Italia 2017, delinquere si mostra spesso vantaggioso.

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Via libera al piano di ristrutturazione di Axitea spa, gruppo di vigilanza privata e sicurezza nato dal consolidamento di Sicurglobal con altre piccole realtà acquisite negli anni e controllato dal fondo Stirling Square Capital Partners. Nell’operazione. approvata dalla maggioranza dei creditori, si prevede – a fronte di un indebitamento di circa 200 milioni di euro – il mantenimento della continuità aziendale tramite l’apporto di nuova finanza per circa 32 milioni  da parte di un veicolo appositamente creato da Stirling Square. L’adunanza dei creditori era slittata più volte dalla prima chiamata il 30 settembre 2015: il 23 febbraio 2015 Axitea aveva infatti presentato al Tribunale di Milano una proposta di concordato preventivo in continuità aziendale e il piano contenente la descrizione delle modalità e dei tempi relativi, compreso la proposta di trattamento del debito finanziario (alle banche creditrici  Unicredit, Monte Paschi di Siena, Interbanca e Banca Popolare di Milano venivano proposti strumenti finanziari partecipativi in cambio dei crediti più un pagamento cash di 3 milioni). Continua a leggere

Da oltre 100 anni leader nella sicurezza, nel 2014 il Gruppo KSM ha rilevato il Gruppo IVRI dando vita ad uno dei principali gruppi europei nel settore della sicurezza privata. Ma oggi si parla di 405 posti di lavoro persi perchè l’azienda non piò più – si legge in una nota stampa – “proseguire i servizi che non garantiscano margini idonei a mantenere e tutelare i diritti di tutti i lavoratori della società”. L’azienda, prosegue la nota, ha aperto un tavolo di collaborazione con tutte le organizzazioni sindacali “al fine di limitare i disagi e i sacrifici per i propri collaboratori derivanti dalla mobilità, e ripristinare le normali condizioni di mercato e di legalità in un settore che in questi anni ha sofferto di una deregulation e di una guerra dei prezzi insostenibile”.
Ne abbiamo parlato direttamente con Luciano Basile, Amministratore Delegato di KSM.

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L’analista Format Research ha rilasciato un addendum al report Federsicurezza 2016 basato sulle interviste ai player più rappresentativi del settore vigilanza privata, suddivisi per fasce dimensionali. Ne esce un quadro complesso, dove la capacità di produrre margini è di fatto limitata alle imprese con una robustezza tale da poter interpretare in modo innovativo, e non di rado con ingenti investimenti, le articolate richieste del mercato. Il mercato pare a sua volta inquinato da una competizione non sempre corretta per una molteplicità di fattori: dalla disapplicazione delle normative portanti (o mancato sanzionamento delle violazioni), alla moltiplicazione di “contratti collettivi di lavoro” non supportati da soggetti dotati di rappresentanza. Un tema esiziale non solo sul piano contrattuale e della corretta competizione tra imprese, ma anche su quello della credibilità e della tenuta degli stessi sistemi associativi maggiormente rappresentativi. Continua a leggere

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