Continua l’azione di contrasto al dumping contrattuale da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che il 20 Giugno ha rilasciato una nuova delibera ove si rammenta che, fermo restando il principio di libertà sindacale, la fruizione di particolari benefici (es. clausole contrattuali flessibili) è ammissibile solo se si applicano i contratti “leader” del settore. Gli stessi CCNL siglati dalle OOSS comparativamente più rappresentative sono gli unici parametri di riferimento per l’individuazione degli imponibili contributivi.

L’opera di contrasto dell’INL è mirata in particolare al terziario (vigilanza privata inclusa), dove si assiste ad un florilegio di contratti “di comodo” sottoscritti da sigle sindacali diverse da CGIL, CISL e UIL. L’INL, facendo seguito alla circolare di gennaio scorso, fornisce ulteriori indicazioni agli Ispettorati circa l’attività di vigilanza verso le aziende che non applicano i contratti collettivi leader. Tali imprese potranno rispondere di sanzioni amministrative, omissioni contributive e trasformazione a tempo indeterminato dei rapporti di lavoro flessibili e gli eventuali committenti risponderanno in solido degli effetti delle violazioni.

Comunicato INL - CCNL Maggiormente- Rappresentativi
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