Dopo lo sciopero del 4 maggio scorso, sono riprese ad oltre un mese di distanza le trattative per il rinnovo del CCNL della vigilanza privata e dei servizi fiduciari. Con un tema particolarmente attuale, perchè propedeutico alla progettazione di una nuova e più evoluta architettura contrattuale: il mercato del lavoro. Proprio su questo versante, infatti, l’attuale CCNL sconta una profonda vetustà da superare con il rinnovo, pena la probabile uscita dal mercato di non poche aziende.

Se OO.SS. e Associazioni di categoria hanno infatti mostrato disponibilità ad affrontare i punti (anche i più controversi) delle rispettive piattaforme, sarebbero proprio – per parte datoriale – carenza di malattia, flessibilità e specialità di alcuni servizi i temi fondamentali per garantire un rinnovamento: “diversamente diventerebbe difficile ipotizzare l’aprirsi di spazi economici da portare a base del nuovo contratto” , ha dichiarato il Presidente di ANIVP Claudio Moro.

Secondo Luigi Gabriele, Presidente di UNIV,  “occorre rispondere alle nuove esigenze del mercato superando le tradizionali sezioni distaccate e procedendo ad una razionalizzazione dell’esistente, nella salvaguardia del ruolo e delle specialità di ciascuna mansione e, di conseguenza, del reale valore – anche economico – dei servizi”.

E’ insomma tempo di tirare le fila di un discorso che si protrae da troppo tempo senza reali sbocchi e a meri colpi di dichiarazioni di intenti (ottimi, ma poco utili).
Nel frattempo è intervenuta una nuova delibera Anac che esclude, in sede di affidamento del servizio, ogni commistione tra vigilanza privata e servizi fiduciari.
“Condiviamo l’impostazione, che tuttavia non può essere interpretata come un veto alla costruzione di un impianto contrattuale rinnovato”, conclude Gabriele.

Prossimo appuntamento mercoledì 4 luglio: stay tuned.

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedintumblrmail
Network
Pagina  Facebook GooglePlus Twitter Linkedin Youtube RSS Mail
I Video
Video
Video Video Aiss