Fare vigilanza privata a Gioia Tauro non è come farla a Bolzano. Le difficoltà di reclutamento e di fidelizzazione del personale sono le stesse, come pure la solita guerra per accaparrarsi appalti al ribasso, ma si aggiunge un’alea di rischio del tutto peculiare legata ad un territorio isolato e complicato, dove in certe zone non entra neanche la polizia. Lì fare la guardia giurata è una missione sociale e scegliere la legalità come marchio di fabbrica è un atto coraggioso di sfida il contesto. Se ne è parlato il 1 settembre a Palmi in un convegno organizzato da Sicurpiana (associata UNIV).
Più che un convegno, un tributo necessario a chi ogni giorno indossa una divisa per garantire sicurezza e legalità. “Dietro ogni divisa c’è una persona, una storia, una famiglia. Il dovere non si paga solo con il tempo e la dedizione; c’è chi lo ha pagato con la vita. Ma di loro ci si ricorda sempre quando ormai è troppo tardi”, ha sottolineato Gino Muratori nel raccontare la sua visione d’impresa fondata su coraggio, legalità e senso del dovere.
Al centro della serata, la presentazione de “Il prezzo del dovere” di Marco Buschini, edito da Mazzanti Libri. Tredici storie vere, crude e toccanti, narrate da uomini e donne in divisa – compreso lo stesso autore, con 25 anni di esperienza in Polizia. Un viaggio nella memoria collettiva italiana, dai cupi anni delle Brigate Rosse fino ai giorni nostri. Eroi per un giorno, vittime per sempre – recita il sottotitolo: una denuncia alle luci dei riflettori che si spengono troppo in fretta, lasciando le vittime e le loro famiglie sole con le proprie ferite.
Il libro, i cui proventi sono interamente devoluti in beneficenza, dà voce anche a chi è figlio di una divisa minore, come le guardie giurate. Tra le testimonianza raccolte, si annovera infatti anche quella di Donato Agnoletto, titolare di CVP Mestre sequestrato dalla mafia del Brenta.















