ROMA – Assemblea straordinaria per UNIV, già Unione Nazionale Istituti di Vigilanza ed oggi ribattezzata “Unione Nazionale Imprese di Vigilanza”, a testimoniare il nuovo approccio di fatto necessario per stare in un mercato sempre più fluido, dinamico ed esigente. Un nuovo approccio che si riflette anche nell’impostazione di UNIV, aderente a Federsicurezza, sul tavolo del rinnovo contrattuale: “le evoluzioni normative intercorse e la fluidità della domanda, sempre più esigente e tecnologica, non ammettono più anacronismi o rinvii. Il contratto di lavoro deve diventare strumento di competitività per le imprese e di tutela per i lavoratori” – dichiara Luigi Gabriele, Presidente di UNIV.

E se sul tavolo contrattuale si lavora per confezionare uno strumento evoluto, flessibile e aperto a tutto il nuovo che dovesse presentarsi nel breve e medio periodo, sul piano della scacchiera competitiva i giochi sembrano ancora tutti aperti. E UNIV non resta a guardare.

L’annunciata maxifusione per dar vita al più robusto polo della sicurezza in Italia darà nuovo slancio anche agli schemi associativi attuali, viziati anch’essi da staticità. Stiamo facendo nostro un programma federale d’avanguardia per essere in prima linea in questo, come in altri rilevanti passaggi che si profileranno a breve” – conclude Gabriele.

Oggi – dichiara Annamaria Domenici, Segretario Generale di UNIV – abbiamo apprestato una riorganizzazione interna che vede un team giovane e un’importante presenza femminile, essenziale in un settore tuttora appannaggio dell’imprenditoria maschile. I membri uscenti del Comitato Esecutivo conservano naturalmente ruoli apicali per governare il cambiamento che attende il settore. In questo senso, la modifica dell’acronimo UNIV non presenta mero valore formale: si riempie di contenuti, servizi associativi e un rinnovato senso di appartenenza”.

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