AAA politica cercasi: la vigilanza privata ha bisogno di riforme

Mentre la politica è tutta presa a fidanzarsi, promettersi eterno amore, litigare, mollarsi, riprendersi e soprattutto sdraiarsi in televisione e sui social (tiktok è l’ultima vittima di questa imbarazzante campagna elettorale), sul pianeta terra lavoratori e imprese della vigilanza privata lottano per la sopravvivenza. C’è chi scrive lettere aperte e c’è chi prova ad incontrare almeno i candidati locali per far sentire la propria voce.

E’ il caso di Mariano Bizzarri Ollandini, presidente Assicurezza (Associazione Imprese di Vigilanza e di Servizi per la Sicurezza) di Confesercenti Toscana Nord, che ricorda che quello a cui l’associazione tiene in particolare è l’avvio di pratiche di concertazione con il governo, in particolar modo con il Ministero dell’Interno, per focalizzare i problemi e trovare insieme soluzioni.
Per questo ha programmato diversi incontri con i candidati locali alle elezioni su qesti temi: snellire e velocizzare le procedure burocratiche, rivedere e semplificare la formazione dei lavoratori, adeguare il DM 269/2010 e successive modificazioni alle reali dimensioni delle aziende, ridurre la pressione fiscale, rivedere i tributi a carico delle PMI, eliminare l’Irap, promuovere le sinergie tra pubblico e privato con la determinazione del ruolo sussidiario delle guardie giurate.