In emergenza, la vigilanza privata si fa solidale: intervista a GGS Vigilanza

30 Mar 2020

di Ilaria Garaffoni

In un mondo che cambia a cadenze di 24 ore, con chiusure delle attività imposte o consigliate e un futuro che più incerto non si può, le imprese della sicurezza e vigilanza privata – ritenute legittimamente attività essenziali – ripensano al loro ruolo e al loro mercato, inventando nuovi servizi e mettendo in campo soluzioni adatte alle necessità dell’oggi, anche solidali. GGS Vigilanza ad esempio consegna gratis farmaci di prima necessità in orario notturno. Ne abbiamo parlato con Fernando Italiano, Responsabile Commerciale GGS Vigilanza, La Velialpol.

Quali misure avete messo in campo per affrontare questo delicato momento?

Questa situazione di emergenza e di incertezza ci ha colti all’improvviso, del tutto impreparati a gestirne le difficoltà. Sicuramente l’osservanza scrupolosa delle disposizioni e dei decreti ministeriali serve a far crescere la coscienza civica di tutti noi anche rispetto alle restrizioni e limitazioni che siamo chiamati a rispettare. I clienti, in questa fase, sono ancora più al centro della nostra attività: a loro è indirizzata l’iniziativa solidale del nostro Istituto di Vigilanza GGS a sostegno di chi è impossibilitato a procurarsi farmaci di prima necessità in orario notturno (h 22-5). A tal fine abbiamo messo in piedi una struttura dedicata per la consegna notturna di farmaci: la nostra centrale operativa, nel ricevere le richieste di approvvigionamento, mette a disposizione dei clienti tutte le autovetture di servizio sulle zone operative in cui siamo presenti. Il servizio è completamente gratuito.

Avete problemi a reperire mascherine e altri dispositivi di protezione? Come reagiscono i dipendenti?

Pur nelle difficoltà di reperimento delle dotazioni di sicurezza necessarie (mascherine, guanti e occhiali), l’Azienda si è attrezzata, e continua a farlo, per garantire ai dipendenti, sia amministrativi che operativi, la fornitura dei DPI. E’ evidente che questa situazione di emergenza generi in tutti stati di ansia e di preoccupazione, ma fortunatamente prevale chi si adopera affinché il senso di responsabilità dei tanti prevalga sull’irresponsabilità degli incoscienti che non rispettano le regole di convivenza.

Lato mercato, quali servizi sono in tenuta, quali in calo e quali nuovi servizi sono stati messi in campo per fronteggiare l’emergenza?

Il mercato riflette le difficoltà del momento, con clienti costretti all’interruzione delle proprie attività nel rispetto dei decreti emanati. Inevitabilmente questo si ripercuote sull’attività del nostro settore: registriamo richieste di sospensione dei servizi (e di conseguenza dei pagamenti) da parte di clienti e attività in palese difficoltà. Il paradosso è che queste situazioni dovrebbero al contrario aumentare la richiesta di sicurezza proprio in virtù della chiusura delle attività produttive, che in assenza di una sorveglianza continua restano alla mercé della delinquenza. Ripercussioni negative le riscontriamo nella fornitura di servizi di apertura e chiusura di esercizi e l’SOS antirapina.

Quali nuovi servizi di televigilanza si potrebbero proporre in questa fase alla clientela, soprattutto alle fasce più deboli?

Ad un particolare segmento di mercato stiamo proponendo dei servizi integrativi come la videosorveglianza, anche attraverso la gestione diretta da smartphone. Per le fasce più deboli sono a disposizione i nostri numeri telefonici dedicati, in centrale operativa, per la gestione delle emergenze e richieste di soccorso.

Le forze di sicurezza privata potrebbero essere inviate sul territorio in ausilio della polizia municipale, o altre FFOO, per segnalare i casi di inottemperanza ai decreti?

La situazione di emergenza richiederebbe l’ausilio anche della Vigilanza Privata, considerando l’alto numero di Guardie Giurate presenti sul territorio nazionale. Ma nel settore le aziende sofferenti sono tante, soprattutto quelle piccole e medie, e non è più pensabile procrastinare oltre una riforma che normalizzi la Vigilanza Privata, considerato che i riferimenti normativi rimandano ad un TULPS classe 1934. Purtroppo, nel nostro settore “Cristo si è fermato a Eboli”, indipendentemente dal DM 269/2010: serve una vera riforma che parta dal riconoscimento giuridico del ruolo della Guardia Giurata.

Per le imprese della sicurezza privata, quali misure sarebbero utili?

Un’azione che potrebbe avere immediata attuazione è riferita al versamento dell’IVA da parte delle aziende, anticipata per le aziende rispetto ai tempi di incasso delle fatture, soprattutto della Pubblica Amministrazione. Un’altra azione di supporto alle aziende del settore potrebbe essere quello di una riduzione della stessa aliquota IVA al 4%, se non addirittura la sua eliminazione, considerato il ruolo di pubblica utilità svolto dal comparto della vigilanza privata.

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