Vigilanza Privata: la Commissione Consultiva Centrale al rinnovo

La compagine si compone, tra l’altro, da un esperto per ogni organizzazione maggiormente rappresentativa degli istituti di vigilanza privata (massimo 4), da un esperto per ciascuna organizzazione maggiormente rappresentativa dei sistemi bancario, assicurativo e grande distribuzione; da un esperto per ciascuna organizzazione di investigazione privata e di raccolta delle informazioni commerciali più rappresentative (massimo 2); da massimo tre esperti designati dalle associazioni più rappresentative dei sistemi bancario, assicurativo e della GDO.

Inutile sottolineare che il criterio di “maggiore rappresentatività” in area associativa è sempre stato oggetto di contestazioni e feroci guerre intestine. Inutile poi ricordare che i pesi della scacchiera associativa si stanno radicalmente modificando, complici importanti accorpamenti societari e passaggi da uno schieramento all’altro. La proliferazione di CCNL sulla sicurezza sussidiaria offrirà poi probabilmente nuovi seggi ad ulteriori compagini aggregative.