Cambi d’appalto, Filcams Cgil e Uiltucs Uil:”Servono norme chiare”

28 Ago 2010

di Redazione

Prendendo spunto dalla vicenda del cambio d’appalto nel servizio di vigilanza selle sede Rai, i sindacati Filcams Cgil e Uiltucs Uil chiedono una norma regionale chiara che assicuri la continuità lavorativa ai dipendenti della ditta uscente.
In particolare, nel caso del settore della vigilanza, i sindacati chiedono anche l’istituzione di un albo prefettizio delle guardie giurate.
Ricapitolando tutta la questione, ciò che ha creato e sta creando incertezza e confusione tra i lavoratori è il cambio d’appalto nel servizio di vigilanza della sede Rai.

La Aldo Tarricone srl infatti è subentrata all’Ivri e, se in un primo momento il rappresentante dell’istituto che è subentrato ha assicurato la ricollocazione dei quattro lavoratori già impiegati, ora questa certezza inizia a vacillare.

Per questo i sindacati hanno iniziato a pressare la Aldo Tarricone srl, a chiedere di definire con precisione il passaggio tra le società ma, a quanto pare, finora non hanno ottenuto grandi risultati. Anzi,all’ultimo incontro fissato presso la Direzione provinciale del lavoro, i rappresentanti della società Tarricone erano del tutto assenti.

Stufi di aspettare, alla vigilia di un nuovo incontro, i sindacati hanno convocato la stampa per precisare che è arrivato il momento di definire una volta per tutte i cambi d’appalto con un norma chiara.

“Lo Stato va in corto circuito – hanno affermato i rappresentanti dei sindacati – non è possibile lasciare i lavoratori senza certezze, senza diritti, servono norme regionali precise che disciplinino la materia e pongano fine a continue interpretazioni “.

Le norme sui cambi d’appalto interessano tutte le aziende che operano nel campo dei servizi, il settore della vigilanza privata però è particolarmente soggetto ai cambi d’appalto. Per questo i sindacati, accanto al rispetto delle procedure, chiedono anche l’istituzione di un albo prefettizio delle guardie giurate per avere un quadro preciso del numero di lavoratori presenti nel capoluogo.

“L’istituzione di un albo con compiti di gestione della disciplina delle guardie giurate che, per vari motivi, si trovano senza lavoro- hanno spiegato – servirà ad evitare che restino senza occupazione i lavoratori ancora in possesso dei requisiti per svolgere l’attività di vigilanza armata; in più servirà anche ad evitare il rilascio eccessivo di porto d’armi in un territorio piccolo come quello della provincia di Campobasso”.

 

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