Coronavirus e sicurezza nei luoghi di lavoro: il Protocollo condiviso con le parti sociali

Il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, sottoscritto il 14 marzo dal Governo e dalle Parti sociali, nel ribadire il possibile ricorso agli ammortizzatori sociali e a forme di lavoro agile e qualunque soluzione per ridurre o sospendere rami non essenziali dell’attività, enuclea diverse misure che seguono una logica analoga a quella delle misure già intraprese per la popolazione. E’ sempre suggerito un confronto preventivo con le rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro (con le rappresentanze territoriali per le piccole imprese); è a tal fine costituito un “Comitato aziendale per la verifica e l’applicazione delle misure di prevenzione”.

Il protocollo suddivide le misure da apprestare in: doveri di informazione del datore di lavoro, indicazioni sulle modalità di ingresso in azienda dei dipendenti e dei fornitori esterni; obblighi di pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro; precauzioni igieniche personali; dispositivi di protezione individuale; gestione degli spazi comuni (es. mensa, spogliatoi); organizzazione aziendale (turni, trasferte etc); gestione dell’entrata e dell’uscita dei dipendenti; spostamenti interni, riunioni, eventi interni di formazione; modalità di gestione di persone sintomatiche in azienda; sorveglianza sanitaria/medico competente/RLS.

Nel consigliare un’attenta ed integrale lettura del protocollo, si riporta di seguito l’articolo 6 (DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE), di particolare interesse per le guardie giurate e gli addetti al comparto vigilanza e sicurezza privata, spesso esposti a grandi flussi o a situazioni di vicinanza obbligata (es. nel trasporto valori). In un momento in cui mascherine, guanti e occhiali sono irreperibili per le stesse strutture sanitarie, le Associazioni di categoria del comparto sicurezza stanno chiedendo chiarimenti al ministero.

6 (DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE)

• l’adozione delle misure di igiene e dei dispositivi di protezione individuale indicati nel presente Protocollo di Regolamentazione è fondamentale e, vista l’attuale situazione di emergenza, è evidentemente legata alla disponibilità in commercio. Per questi motivi:
a. le mascherine dovranno essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.
b. data la situazione di emergenza, in caso di difficoltà di approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del virus, potranno essere utilizzate mascherine la cui tipologia corrisponda alle indicazioni dall’autorità sanitaria
c. è favorita la preparazione da parte dell’azienda del liquido detergente secondo le indicazioni dell’OMS (https://www.who.int/gpsc/5may/Guide_to_Local_Production.pdf)
• qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc…) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.