Calcio d’inizio per le trattative per il rinnovo del CCNL della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza, in scadenza il 31 maggio 2026. Il 5 Febbraio, con una riunione allargata anche a diversi lavoratori, ha preso avvio il tavolo di confronto tra le organizzazioni sindacali e le rappresentanze datoriali per rinnovare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della categoria.
I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno presentato una piattaforma rivendicativa che chiede migliori condizioni economiche e organizzative, un aumento salariale in linea con inflazione e carichi di lavoro (con adeguamento delle indennità e rafforzamento delle maggiorazioni per notturno, festivo e straordinario), una programmazione chiara dei turni (si punta su flessibilità regolata e programmazione trasparente), maggiore tutela di salute e sicurezza, formazione qualificata e un confronto strutturato e periodico con le aziende.
Viene richiesta una definizione unitaria e condivisa dell’ambito di applicazione del Ccnl per la vigilanza privata e i servizi di sicurezza, coerente con l’evoluzione normativa e tecnologica, al fine di garantire diritti e trattamenti economici uniformi su tutto il territorio nazionale. Tra le proposte figura anche l’introduzione di una classificazione unica e aggiornata del personale, capace di valorizzare le professionalità esistenti, chiarire ruoli e responsabilità e rispondere ai cambiamenti delle mansioni e delle competenze richieste.
I sindacati chiedono inoltre di rafforzare la contrattazione di secondo livello, rendendola esigibile attraverso procedure certe, tempi definiti e validità nazionale, superando l’attuale carattere facoltativo della contrattazione integrativa.
Infine, la piattaforma sollecita un impegno condiviso su formazione continua, salute e sicurezza, clausole sociali nei cambi di appalto, welfare contrattuale, previdenza complementare, bilateralità, certezza dei pagamenti e tutela della persona, elementi considerati centrali per la qualità del lavoro e la sostenibilità del settore. È inoltre proposta l’istituzione di un Osservatorio presso l’Ente bilaterale per intervenire sulla normativa di settore, monitorare i bandi pubblici e ottenere il riconoscimento del Ccnl Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza come contratto di riferimento del comparto.
La mattinata di lavori si è conclusa con la calendarizzazione di una diversi incontri (16 e 24 marzo, 2 e 23 aprile, 12 e 20 maggio), che alterneranno momenti tecnici a riunioni a delegazioni allargate.

















