Antipirateria marittima, corsi di formazione del personale ed esami: un tema caldissimo che aveva mosso molte critiche al DM 139/2019, tanto che si è da più parti invocata una proroga del regime in deroga. Il 16 gennaio il Ministero dell’Interno ha però invitato gli stakeholder del comparto, accogliendo alcune segnalazioni, che – si spera – possano permettere, allo scadere del 1 luglio 2020, di somministrare i servizi senza problemi.

La prima criticità è che i famosi corsi di formazione che Marina e Comando Generale delle Capitanerie di porto avrebbero dovuto mettere in campo, di fatto sono rimasti lettera morta e per diversi ordini di problemi (a partire dai costi elevati dei corsi, destinati peraltro a guardie giurate con porto di arma lunga). Quindi negli ultimi 5 anni si è operato in deroga (impiegando ex appartenenti alle forze armate, che abbiano effettuato almeno 6 mesi di missioni all’estero in ruoli operativi).

Nonostante varie segnalazioni e i 5 anni passati dal precedente decreto, il DM 139/2019 pone un termine impraticabile, ossia l’applicazione delle nuove regole sulla formazione del personale a partire dal 1 gennaio 2020. Come? Le Guardie Giurate già impiegate a bordo delle navi per antipirateria per 90gg totali, devono sostenere l’esame (senza corso di formazione!) e chi non lo supera è fuori. In sostanza: dal 1 gennaio il ministero ha detto  stop ai servizi antipirateria e via libera ai pirati.

Fortunatamente l’incontro del 16 Gennaio ha messo in chiaro alcuni passaggi.
Maria Cristina Urbano, Presidente di ASSIV, ha elevato specifiche istanze al Ministero:

1) poichè il DM prevede che i candidati possono presentarsi all’esame anche senza partecipare ai corsi, si è richiesta una traccia degli argomenti d’esame;

2) poiché il periodo transitorio per valutare il personale scade il 30 giugno 2020, si è richiesto di lasciare agli Istituti la possibilità di usufruire delle sessioni che nel corso di questi pochi mesi saranno tenute nelle varie città d’Italia.

Si farà tutto di corsa, ma forse ce la si farà.

 

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