Due assalti eclatanti nel trasporto valori, un servizio del Tg2 che esalta soggetti a dir poco vergognosi e la Repubblica che annuncia mega mobilitazioni del settore (subito smentite) “come protesta delle guardie giurate deluse da Salvini.” Purtroppo la vigilanza privata fa parlare di sé sempre e solo in modo tragico o grottesco, con la complicità di media tanto blasonati quanto faziosi e superficiali. E’ ora che le Istituzioni prendano in carico la situazione: a tal fine, dopo ben due solleciti di Federsicurezza in una sola settimana, il Ministro dell’Interno Salvini e il Sottosegretario Molteni incontreranno il 23 Gennaio le Associazioni di categoria della vigilanza privata.

Tema dell’incontro: rendere il lavoro più sicuro, semplice e soddisfacente per le guardie giurate e per le imprese del comparto, che prestano servizi essenziali per la sicurezza non solo dei singoli committenti, ma della comunità del suo complesso. Il far west che vive il trasporto valori, e il palpabile senso di impunità di cui gode la criminalità che ne fa scempio, impongono infatti una riflessione sulla stessa carenza del controllo del territorio e sui vari livelli di responsabilità. Occorre una riflessione più ampia sul valore – in termini qualitativi e di quantificazione economica – dei servizi che vengono prestati, spesso minimamente remunerativi (o addirittura “punitivi” per le imprese, come lo stesso trasporto valori).

Auspichiamo che la calendarizzazione dell’incontro, che conferma l’attenzione al comparto in particolare del Sottosegretario Molteni (interlocutore disponibile sin dal suo insediamento), getti le basi per avviare un dialogo di ampio respiro.

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