SAV e AGRI sostengono la proposta di riforma della vigilanza privata del DL 3493

07 Lug 2023

di Ilaria Garaffoni

Il Sindacato Autonomo Vigilanza (SAV) si unisce al percorso intrapreso dall’A.g.r.i. (Associazione Guardie Riunite D’Italia) per la calendarizzazione in questa legislatura del DL 3493 . Riprendendo sia il decreto Pisanu del 2003, sia le definizioni di sicurezza sussidiaria e partecipata introdotte nel tempo dal legislatore, questo disegno di legge si pone l’obiettivo di professionalizzare le guardie giurate definendone in modo più dettagliato ambiti operativi, poteri e attribuzioni. Di particolare interesse, la qualificazione giuridica degli addetti alla sicurezza sussidiaria come agenti di pubblica sicurezza, riconoscendo alle guardie giurate “occasionali funzioni di polizia giudiziaria, secondo una consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione, e più estese facoltà di arresto in flagranza” (non più solo per delitti perseguibili d’ufficio per i quali l’arresto sia obbligatorio, ma anche per i delitti che le GPG sono tenute a prevenire, laddove l’arresto sia consentito).

La vigilanza privata – si legge in una nota stampa del SAV – ha subito uno svilimento della propria importanza sociale con la costituzione, oltre alla guardia giurata, della figura degli operatori dei servizi fiduciari. Una duplicazione di figure incorporate nello stesso CCNL volta ad “alterare il mercato della sicurezza privata, facendo passare come servizio di sicurezza quello che in realtà è un mero servizio di osservazione e assistenza clienti. In tutto ciò, abbiamo assistito ad un depauperamento del valore dei salari delle guardie giurate rispetto al costo della vita, e nel contempo la loro sostituzione in parte dei loro storici compiti con personale non decretato, privo della benchè minima formazione giuridica e professionale e al contempo esposto a rischi elevatissimi sui luoghi di lavoro e con retribuzioni al limite della soglia della povertà relativa”.

Alla luce di quanto sta accadendo, conclude il SAV, con un rinnovo contrattuale che in termini economici è a dir poco risibile, e considerati gli scandali che stanno investendo alcune società di portierato dopo le indagini avviate dalla magistratura e portate avanti dalla GdF, si rende ancora più urgente far sentire la nostra voce.

 

 

 

 

 

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