FILCAMS-CGIL sul rinnovo del CCNL della vigilanza privata

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A 14 mesi dalla scadenza del contratto della Vigilanza Privata la situazione del negoziato per il suo rinnovo non vede ancora nessun segnale positivo. Dopo la presentazione delle piattaforme delle organizzazioni sindacali, ci si attendeva da parte delle associazioni datoriali risposte concrete e nel merito ed invece, dopo mesi di silenzio, è arrivata una vera e propria contropiattaforma. Unico aspetto positivo è la decisione di mandare un documento unitario al Ministero dell’Interno per chiedere che venga finalmente chiarito l’art. 256 bis del regolamento del TU di PS, sul campo di intervento di esclusiva competenza della guardia particolare giurata.

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Coopservice sul rinnovo del CCNL delle guardie giurate

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 Ne parliamo con Salvatore Fiorentino, direttore Divisione Sicurezza Coopservice

Attraverso l’accordo separato, il CCNL diventa di fatto un contratto di regole, mentre la partita economica si gioca principalmente sui contratti territoriali. Quali sono i temi sul tavolo della trattativa di rinnovo?
Preliminarmente ritengo opportuno precisare che Coopservice S.Coop.p.A. non partecipa direttamente alle trattative per il rinnovo del CCNL per dipendenti da istituti di vigilanza privata, ma si affida ad ANCST Legacoop, associazione datoriale a cui aderisce da sempre, per le trattative di rinnovo. E’ evidente che anche questa tornata di rinnovo, alla luce delle modifiche normative intervenute e della complessa situazione economica globale, si presenta particolarmente complessa da affrontare da tutti i punti di vista. Riteniamo comunque si debbano trovare delle soluzioni condivise sul tema del cambio di appalto, della classificazione e dell’orario di lavoro.

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La FISASCAT sul rinnovo CCNL della vigilanza privata: guardiamo ai fatti

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Ne parliamo con Vincenzo dell’Orefice, Segretario Nazionale di FISASCAT-CISL

Attraverso l’accordo separato, il CCNL diventa di fatto un contratto di regole, mentre la partita economica si gioca principalmente sui contratti territoriali. Quali sono a questo punto i temi sul tavolo della trattativa di rinnovo del CCNL?
Occorre preliminarmente sgomberare il campo da possibili focolai di equivoci: con il Protocollo sulla riforma degli assetti contrattuali sottoscritto il 22 gennaio 2009 non si è privilegiata una strada “ribassista” in tema di contrattazione, anzi. Sulla demagogia e le mistificazioni spacciate per verità assolute ed incontrovertibili da parte di chi quell’intesa non ha condiviso, debbono prevalere i fatti concreti e provati, i dati reali. E questi dati ci dicono che l’indicatore sul quale si baseranno i futuri aumenti contrattuali, cioè l’IPCA al netto dei beni energetici importati, è sensibilmente superiore all’inflazione programmata, cioè all’indice stabilito nell’Accordo del 23 luglio ’93.

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Rinnovo del CCNL della vigilanza privata: aria di crisi

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Il CCNL della vigilanza privata è scaduto due anni fa e le trattative per il rinnovo sono ripartite il 1° aprile dello scorso anno.
Un pesce d’aprile particolarmente indigesto per la base, già esasperata sul fronte salariale e vieppiù amareggiata dall’avvio della trattativa con piattaforme separate. Poiché con l’accordo separato (siglato da Governo, Cisl e Uil) il CCNL è diventato di fatto un contratto “di regole”, mentre la parte economica si giocherà sui contratti territoriali (bah), i temi più scottanti sul piatto sono ora la regolamentazione del cambio d’appalto e la definizione delle figure professionali “bordeline” (portieri, receptionist & co.) Ma qual è lo stato di avanzamento lavori al tavolo di trattativa? Come si profilano le relazioni fra le parti sociali? E quelle tra le diverse organizzazioni?

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