Sicurezza dimenticata: allarme rosso per la vigilanza privata

08 Gen 2026

di Ilaria Garaffoni

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Radio Vigilanza & Guardie Giurate d’Italia, che riassume le molteplici lettere ricevute da più sigle sindacali e associazioni che rappresentano il comparto. Il tema è: chi si occupa della sicurezza di chi fa sicurezza e dà sicurezza al paese?

Caro Direttore
siamo ancora una volta costretti a segnalare episodi drammatici che vedono come protagonisti le lavoratrici e i lavoratori della vigilanza privata, esposti a rischi sempre più gravi nell’esercizio delle loro funzioni.

Aggressione a guardia giurata ad Avellino/Poggiomarino

Nella stazione ferroviaria di Poggiomarino (NA) una guardia giurata in servizio per la vigilanza di materiali ferroviari è stata brutalmente aggredita da vandali, subendo ferite e riportando un forte stato di shock. Le organizzazioni di categoria denunciano la carenza di coordinamento tra vigilanza privata e sicurezza pubblica, definendo gli operatori “figli di un dio minore”.


Assalto armato al portavalori sull’A14 (Ortona- Francavilla al Mare)

Un commando armato ha assaltato un furgone portavalori con modalità paramilitari: auto incendiate, chiodi sull’asfalto, fumogeni e un ordigno esplosivo per neutralizzare il mezzo su cui viaggiavano due guardie giurate. L’obiettivo era sottrarre circa 400mila euro. L’azione ha paralizzato il traffico e richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco.

Questi fatti,cui nel momento in cui si scrive si aggiunge l’attacco al portavalori a Cerignola nel Leccese, non sono eventi isolati ma segnali evidenti di un rischio crescente. Le guardie giurate, pur essendo professionisti formati e spesso armati, non godono di pari tutele rispetto alle Forze dell’Ordine né del riconoscimento giuridico di pubblico ufficiale.

Criticità strutturali

  • Mancanza di formazione continua e specialistica;
  • Scarso coordinamento operativo con le Forze dell’Ordine;
  • Tutele assicurative e normative insufficienti;
  • Condizioni contrattuali non adeguate al rischio reale del servizio.


Chiediamo con forza

  • Riconoscimento della qualifica di pubblico ufficiale per le guardie giurate;
  • Maggiori tutele giuridiche e assicurative in caso di aggressioni e rapine;
  • Programmi obbligatori di formazione e addestramento avanzato;
  • Revisione dei contratti collettivi di lavoro.


La sicurezza di chi protegge deve diventare una priorità nazionale.

Radio Vigilanza & Guardie Giurate d’Italia

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